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Pagamento contributi Cassaforense

Dal 15 settembre saranno attivi due nuovi codice tributo per il pagamento dei contributi a Cassa Forense tramite F24: Il codice E105 per il pagamento dell’integrazione contributo soggettivo minimo (artt. 25 e 26 del Regolamento Unico della Previdenza) e il codice E106 per il pagamento degli interessi da integrazione contributo minimo soggettivo.

I due nuovi codici si aggiungono ai codice causale contributo già rilasciati dall’Agenzia delle Entrate e utilizzabili nel modulo precompilato F24 di Cassa Forense:

      • codice Ente (Cassa Forense): 0013

codici causale contributo:

      • E100 denominato “CASSA FORENSE – contributo soggettivo minimo”;
      • E101 denominato “CASSA FORENSE – contributo di maternità”;
      • E102 denominato “CASSA FORENSE – contributo soggettivo autoliquidazione (Mod. 5)”;
      • E103 denominato “CASSA FORENSE – contributo integrativo autoliquidazione (Mod. 5)”.
      • E104 denominato “CASSA FORENSE – Riscatto art. 37 Reg. Unico Prev. Forense”
      • E105 denominato “CASSA FORENSE – integrazione contr. minimo soggettivo (12 mesi)
      • E106 denominato “CASSA FORENSE – interessi integrazione contr. minimo soggettivo

A partire da metà ottobre 2021 sarà comunque operativa anche la piattaforma PagoPA che semplifichera’ i pagamenti.


 

Pubblicato il Decreto Esoneri
A seguito della pubblicazione in data 28/07/2021 sul sito istituzionale del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, nella sezione “pubblicità legale”, del D.M. per l’esonero contributivo per l’anno 2021, Cassa Forense sta predisponendo la procedura telematica per la presentazione delle domande, ai sensi dell’art. 3, comma 3 del citato D.M.
Si precisa che la domanda di esonero andrà presentata dagli aventi diritto entro il termine perentorio del 31/10/2021.
Non saranno tenute in considerazione domande inviate in forma cartacea o, comunque, al di fuori della predetta procedura.
Si ricorda che il beneficio, in attuazione dell’art. 1, comma 20, della l. 178/2020, riguarda gli iscritti con reddito professionale 2019 al di sotto dei 50.000 euro che abbiano subito una riduzione di fatturato, nel 2020, non inferiore al 33%.
Sono, comunque, esclusi i titolari di pensione diretta, ad eccezione dei pensionati di invalidità.
L’ammissione al beneficio resta, comunque, subordinata alla verifica della sussistenza dei presupposti da parte dell’Ente e all’emanazione di un successivo D.M. con il quale saranno definiti i criteri e le modalità alle quali gli Enti dovranno attenersi per riconoscere l’agevolazione in misura proporzionale alla platea dei beneficiari che ne hanno diritto (art. 3, comma 8 del D.M. 17 maggio 2021).
Sarà cura dell’Ente, con successivo comunicato, precisare la data per l’invio telematico delle domande.

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