Massima n. 1/26-27/C

RECLAMO - APPELLO - DISCIPLINA - DIFFERENZE

Tribunale di Verbania, in Camera di Consiglio, Giudici dott.ssa Riccobono, dott. Cosentino, dott. Talamo 3-9/8/2006.  ORDINANZA DEL 3/8/2006

La richiesta di revoca dell'ordinanza reclamata è da sola sufficiente ad identificare il provvedimento richiesto.

Nella disciplina del reclamo cautelare non si rinviene alcuna norma che imponga la specificità dei motivi di impugnazione.
Va dichiarato inammissibile il reclamo incidentale tardivo.
La disciplina dell'appello non può infatti trovare applicazione al procedimento di reclamo cautelare, governato da diversi principi (l'effetto devolutivo è automatico ed integrale, non limitato ai motivi; la disciplina della decadenza dal rimedio è specifica e differente da quella dell'appello; il rito è quello camerale etc.). In particolare, in assenza di un espresso richiamo, non può trovare applicazione il disposto di cui all'art. 343 c.p.c..     

Massima n. 2/26-27/C

ARBITRATO - QUESTIONE DI COMPETENZA O DI MERITO - SENTENZA - IMPUGNAZIONE

Tribunale di Verbania, Giudice dott. Talamo 18/1/2006 - SENTENZA DEL 18/1/2006

In tema di arbitrato, sia irrituale che rituale, lo stabilire se la controversia debba essere decisa dal giudice o dagli arbitri non integra una questione di competenza in senso tecnico, ma di merito, in quanto esclusivamente inerente alla validità o alla interpretazione del compromesso o della clausola compromissoria; con la conseguenza che, anche nell'ipotesi in cui sia stata impropriamente redatta in termini di affermazione o negazione della competenza del giudice, la sentenza risolutiva della predetta questione resta pur sempre una pronuncia di merito, da impugnare nei modi ordinari anziché con il regolamento di competenza.
Il Tribunale non dovrà pertanto pronunciarsi in rito, dichiarando la propria incompetenza in favore di quella arbitrale o l'inammissibilità della domanda, bensì nel merito accertando che le parti hanno rinunciato a far valere le proprie pretese nascenti dal contratto avanti all'autorità giudiziaria preferendo devolvere la soluzione delle controversie tra loro insorte al giudizio di un collegio arbitrale.

Massima n. 3/26-27/C

ISTANZE ISTRUTTORIE - ACQUISIZIONE INTERO FASCICOLO DI ALTRO GIUDIZIO
TRA LE STESSE PARTI - ACQUISIZIONE DELIBERE APPROVAZIONE BILANCI DI

SOCIETA' - ART. 210 C.P.C. - INAMMISSIBILITA'

Tribunale di Verbania, Giudice dott. Cosentino 23/6/05.  ORDINANZA DEL 23/6/2005


(Massima 1) L'art. 210 c.p.c. consente l'acquisizione unicamente dei documenti necessari alla decisione della causa.

Primo onere delle parti è la specificazione del documento di cui si chiede l'acquisizione, onde consentire al Giudice di valutare detta necessità (in funzione strumentale all'accertamento dei fatti di causa), resta pertanto esclusa la possibilità di acquisire addirittura in blocco un intero fascicolo processuale, con atti e documenti allegati, senza alcuna ulteriore specificazione e precisazione.
Sotto altro profilo, poi, non si può trascurare che il fascicolo processuale è nella piena disponibilità delle parti (n.d.r. riferendosi ad altro giudizio pendente tra le stesse parti), che avrebbero potuto prenderne visione, estrarne copia e produrre in tutto o in parte, nell'esercizio dei poteri di allegazione e produzione che loro competono.
Pertanto l'istanza di acquisizione è inammissibile anche perché concernente documenti che le parti avrebbero potuto produrre autonomamente, mentre l'ordine di esibizione costituisce un mezzo per superare l'indisponibilità del documento in capo alla parte che ha interesse alla sua acquisizione.
Parimenti inammissibile è la richiesta di ordinare l'esibizione delle delibere di approvazione dei bilanci di società perché anch'essa relativa a documenti nella piena disponibilità della parte (i bilanci di società di capitali sono pubblici e le relative delibere di approvazione sono iscritte nel registro delle imprese).


Massima n. 4/26-27/C
SOCIETA' - APPROVAZIONE BILANCIO - RESPONSABILITA' DELL'AMMINISTRATORE - RINUNCIA IMPLICITA A FARLA VALERE - ESCLUSIONE

Tribunale di Verbania, Giudice dott. Cosentino 23/6/05.  ORDINANZA DEL 23/6/2005

(Massima 2) E' irrilevante il fatto dell'approvazione del bilancio contenente poste relative ad operazioni asseritamene fonte di responsabilità verso la società, in quanto detta approvazione come tale non esclude affatto né il danno né la responsabilità dell'amministratore in quanto essa non contiene una dichiarazione negoziale di rinuncia a far valere la responsabilità per eventuali illeciti commessi dall'amministratore.

Massima n. 5/26-27/C

ARBITRATO - NATURA - RITUALE - IRRITUALE

Tribunale di Verbania, Sezione Distaccata di Domodossola, Giudice dott. Montefusco.  SENTENZA 78/06


Al fine di individuare l'esistenza in concreto di un arbitrato rituale o, invece, irrituale, l'indagine sulla volontà delle parti, che ha carattere essenziale, deve fondarsi principalmente sul contenuto sostanziale delle clausole contrattuali, ma può anche tener conto di altri elementi, quali le espressioni letterali usate nel compromesso, ovvero comportamenti tenuti nelle trattative, nella formulazione dei quesiti e nelle discussioni svoltesi nel corso del giudizio arbitrale.

Si propende a riconoscere la ritualità nell'uso di locuzioni proprie del processo civile, quali "controversie", "giudizio" e "giudicheranno", sempre che non ve ne siano, o non abbiano carattere di decisività, altre di segno del tutto opposto, quali il potere degli arbitri di decidere secondo equità ovvero in veste di amichevoli compositori, o la preventiva qualificazione della decisione come inappellabile, o l'esonero di formalità di procedura.
La qualificazione deriva da una valutazione globale di tutte le clausole secondo le regole ermeneutiche proprie degli atti di volontà privati stabilite dagli artt. 1362 e ss. c.c..
Qualora permanessero dubbi sulla qualificazione della natura dell'arbitrato, questi dovrebbero essere risolti in favore di quella irrituale, in considerazione della eccezionalità della deroga alla competenza del giudice ordinario che la previsione pattizia rappresenta.