EDITORIALE
DEL PRESIDENTE DELL'ORDINE
DEGLI AVVOCATI DI VERBANIA
AVV. BRUNO STEFANETTI


'Assemblea annuale del febbraio 2006 ha avuto uno svolgimento particolare, in quanto, al di là dei fondamentali momenti istituzionali, quali la relazione del Presidente a nome del Consiglio uscente, l'approvazione del bilancio e la elezione del nuovo Consiglio dell'Ordine, ha contemplato la cerimonia della consegna dei riconoscimenti per il 50° di toga a quattro valenti Colleghi del nostro foro.
Avvocati che avevano intrapreso la professione in momenti diversi dall'attuale, quando il numero dei professionisti era più contenuto, i rapporti fra Colleghi ed operatori della giustizia più a misura d'uomo, le disposizioni di legge erano consolidate e meno soggette a continui cambiamenti sia sostanziali sia interpretativi, tali da mettere a dura prova la capacità di impegno, di elaborazione, di aggiornamento, di organizzazione di studio degli Avvocati che intendono svolgere, con serietà e professionalità, il proprio dovere.
Quando i Colleghi hanno iniziato, l'attività professionale era fondata sul concreto apporto di studio ed elaborazione personale senza avere a disposizione gli strumenti tecnici attuali, strumenti che da un lato rappresentano il fondamentale ausilio del professionista dal quale non si può prescindere, ma dall'altro tendono a spersonalizzare sempre più la nostra attività, forse togliendole parte di quel fascino che ciascun Avvocato, appassionato della propria vita, non può non tributarle.
Il riconoscimento per il 50° di toga è stato consegnato agli avvocati Guido Rotolo, che l'anno scorso ha ritenuto di chiedere la cancellazione per godersi la meritata pensione, Giorgio Binda, Giancarlo Brovelli e Carlo Sicher i quali, con la consueta capacità, ancora oggi elaborano atti, scrivono citazioni e comparse, frequentano le aule del Tribunale trasmettendo, a tutti noi, ai giovani in particolare, un esempio di serietà, dedizione, passione per una professione difficile ma al tempo stesso piena di fascino.
All'esito dell'Assemblea gli iscritti hanno votato il nuovo Consiglio dell'Ordine nel quale sono stati eletti alcuni giovani Colleghi i quali, con entusiasmo e voglia di impegnarsi, si sono posti subito in sintonia con i Consiglieri più esperti per far si che il Consiglio sia e si presenti unito e solidale nello svolgimento delle delicate funzioni che gli sono proprie e nel portare avanti il programma delineato nell'Assemblea, che costituisce la naturale prosecuzione di in programma di ammodernamento dei servizi, di rinnovamento degli strumenti messi a disposizione degli iscritti, di attenzione alle esigenze di questi ultimi, già portati avanti dal Consiglio uscente i componenti del quale ringrazio sentitamente per la collaborazione e la disponibilità che mi hanno offerto nel mio primo mandato di Presidente.
Il nuovo Consiglio ha ritenuto di confermarmi l'onore e l'onere di Presidente dell'Ordine.
Ringrazio per la fiducia dimostratami ed assicuro che cercherò di svolgere il compito affidatomi al meglio delle mie possibilità mettendomi a disposizione degli iscritti e dei consiglieri, confidando sulla loro collaborazione ed assicurando, a nome di tutto il Consiglio, disponibilità al dialogo con tutti i Colleghi, attenzione e passione nell'affrontare il compito, stimolante ed impegnativo, che ci siamo assunti.
Come ho già avuto modo di dire in Assemblea, i tempi sono cambiati, il numero degli iscritti è in continua crescita - oggi siamo più di 250 avvocati oltre ai numerosi praticanti - ed è necessario che tutti si tengano aggiornati, si dotino di strumenti adeguati, partecipino alle sessioni di aggiornamento che si andranno ad organizzare sia per rispondere ad una esigenza sentita dai più, sia per adeguarci alle indicazioni del nostro codice deontologico.
L'articolo 13 del codice deontologico prevede il dovere di aggiornamento e la formazione permanente che, in futuro, secondo un indirizzo che si sta profilando, potrebbe anche richiedere - come già avviene per altri professionisti quali per esempio i medici ed i commercialisti - l'obbligo, non la facoltà, della partecipazione, per gli iscritti, alle iniziative culturali per l'acquisizione dei crediti formativi previsti dall'ordinamento.
Al momento non siamo ancora in una situazione di obbligatorietà ma è preciso dovere del Consiglio - continuando sulla via già intrapresa e consolidatasi negli ultimi anni - quello mettere a disposizione specifici momenti e strumenti di studio strumenti di studio per contribuire all'aggiornamento degli iscritti.
Come ho avuto modo di dire alla'Assemblea annuale, la nostra è una professione ancora molto ambita, una professione nobile che, se svolta con la passione che merita, può riservare grandi soddisfazioni, a volte solo morali perché, diversamente da quanto molti ritengono, non presenta per tutti grandi soddisfazioni dal punto di vista economico.
Sicuramente vi sono Avvocati che riescono a trarre dalla professione buoni guadagni ma, i più, sono Colleghi che, ogni giorno, devono confrontarsi con la dura realtà del rapporto con una clientela sempre più esigente, sempre più critica e pronta a gettare la croce addosso all'Avvocato ma sempre meno disposta a retribuirlo correttamente per l'attività che svolge pretendendo un servizio efficiente a costo….sempre più ridotto secondo una interpretazione che va contrastata ma che, purtroppo, trova credito negli indirizzi che ipotizzano, anche per gli Avvocati, la eliminazione delle tariffe.
Al di là, comunque, dell'aspetto retributivo, occorre osservare che l'Avvocato ha il dovere di fornire un servizio efficiente, aggiornato, al passo con i tempi e con le continue novità legislative e della giurisprudenza, per cui noi  abbiamo grandi responsabilità nell'esercizio di una professione nobile e prestigiosa ma al contempo delicata che comporta un continuo dovere di conoscenza e di aggiornamento oltre che di rispetto dei principi deontologici.
Dico questo perché il Consiglio intendere dedicare, più che in passato, particolari risorse ed impegno nell'attività di formazione ed aggiornamento professionale, indirizzata sia ai praticanti sia agli iscritti.
Riteniamo di continuare nella prassi intrapresa di seguire i praticanti il più possibile da vicino: con l'attenta analisi semestrale del libretto, con la verifica diretta dello svolgimento della pratica mediante attivazione di incontri periodici con tutti i giovani e convocazione dei singoli praticanti per esaminare assieme i progressi della pratica e per rendersi conto di quelli che sono gli eventuali problemi di inserimento.
Il Consiglio si rende conto delle difficoltà che i giovani possono incontrare per cui ribadisce la disponibilità a fornire risposte alle singole problematiche che dovessero sorgere, auspicando un confronto sempre più proficuo e sereno sia con i giovani praticanti - avvocati di domani - sia con i Colleghi presso i quali svolgono la pratica, ai quali chiediamo collaborazione, con attenta verifica della effettività della pratica,  affinché la formazione dei giovani possa essere il più possibile completa, sia dal punto di vista tecnico- giuridico sia dal punto di vista del rispetto dei principi deontologici, che rappresentano la base della nostra professione.
Come dicevo all'inizio è necessario, soprattutto oggi, allorché il legislatore mette a dura prova, con continue modifiche della legislazione vigente, la possibilità per gli Avvocati di tenersi aggiornati e preparati sulle "settimanali" novità dell'ordinamento, un costante impegno dell'Ordine, nell'organizzazione di attività di studio e qualificazione tese all'aggiornamento professionale degli iscritti.
Ovviamente ciascuno di noi è tenuto ed ha interesse ad aggiornarsi ed a studiare le novità che, a getto continuo, vengono alla luce ma crediamo che sia importante per i nostri iscritti avere la possibilità di frequentare corsi o incontri di aggiornamento organizzati e finanziati in larga misura dall'Ordine.
Secondo questo indirizzo il Consiglio dell'Ordine recentemente eletto, proseguendo sulla via già intrapresa gli scorsi anni,  ha provveduto ad organizzare, in collaborazione con i Colleghi del
"Foro Verbanese", sessioni di studio operative su alcune delle novità normative entrate recentemente in vigore, che hanno visto la partecipazione di valenti relatori fra i quali docenti universitari, avvocati e magistrati, sul nuovo processo civile ordinario e di esecuzione,  sul nuovo processo di separazione e divorzio, sulle novità inerenti il nostro codice deontologico.
In relazione alle iniziative culturali poste in essere, ritengo doveroso, a nome del Consiglio, ringraziare i Colleghi del Foro Verbanese e tutti quei Colleghi, anche esterni il Consiglio,  che hanno collaborato nella loro organizzazione chiedendo,  anche per il futuro, il loro aiuto perché c'è veramente bisogno dell'apporto e del sostegno del maggior numero di iscritti disposti a fornire il loro prezioso contributo eventualmente sui singoli temi o su specifici eventi.
Nel corso dell'anno intendiamo proseguire nelle iniziative organizzando uno o più convegni con intervento, quali relatori, di studiosi del diritto processuale e sostanziale, docenti ed assistenti universitari per approfondire le nostre conoscenze sia in campo civile che in campo penale, in questo caso, se possibile in collaborazione con la Camera penale.
Al di là delle singole, specifiche iniziative di ordine pratico, ambizione del Consiglio è quella di riuscire, in un futuro anche prossimo, a dare vita ad un Convegno di grande respiro,  un appuntamento di richiamo nazionale di studi giuridici, che diventi un evento tradizionale e costante e che potrebbe essere dedicato,  per esempio,  al padre della procedura civile, l'Illustre Giurista Prof. Giuseppe Chiovenda del quale ricorre  nel 2007, il 70° anniversario della morte avvenuta a Premosello, paese nel quale il Prof. Chiovenda era nato nel 1872.
Sempre in tema di cultura giuridica e servizi agli iscritti  il Consiglio sta provvedendo all'acquisto di nuovi volumi e riviste per la biblioteca oggi perfettamente funzionante ed ordinata, al fine di arricchirla e mantenerla il più possibile attuale e funzionale come tutta la sede dell'Ordine.
Abbiamo in corso la modernizzazione degli strumenti operativi quali computer e fotocopiatrici a servizio dei Colleghi sia negli Uffici di Verbania che nella sede operativa di Domodossola,  ed è nostra intenzione quella di proseguire, rendendoli sempre più efficienti, nell'utilizzo del sito internet  e nel servizio di comunicazione con e-mail,  al fine di garantire immediatezza al rapporto con gli iscritti e rapidità nella trasmissione di comunicazioni, di novità, di aggiornamenti che, ogni giorno, pervengono alla sede del Consiglio in particolare dal CNF, dall'OUA, dalle cancellerie del Tribunale e dagli Uffici Giudiziari in generale.
Stiamo, poi, continuando a mantenere il proficuo e costante contatto con le Istituzioni forensi regionali e nazionali continuando il sottoscritto a partecipare assiduamente ai lavori dell'Unione Regionale degli Ordini Forensi Piemontesi, insieme al delegato alla Cassa Avv. Ubertini, ed alle riunioni del CNF a Roma, al fine di avere un aggiornamento costante sulla nostra professione, sui nostri interessi e sulle iniziative comuni da attuare anche in vista della II^ parte del Congresso Forense che si terrà a Roma nel prossimo settembre.
Ovviamente il Consiglio continuerà a mantenere i necessari contatti con la Magistratura locale e con gli Uffici per assicurare un servizio giustizia il più possibile efficiente pur nelle continue difficoltà, in particolare di risorse e personale che costantemente si incontrano, come  continuerà a svolgere l'attività disciplinare, che assume sempre maggiore rilievo, con rigore ma anche con comprensione ed equilibrio.
Come si vede il nuovo Consiglio ha davanti impegni sempre più pressanti che riteniamo di poter svolgere con serietà nell'interesse di tutti gli iscritti confidando, peraltro, nella comprensione dei Colleghi nel caso in cui, ovviamente senza  volerlo, dovessimo commettere degli errori.

Bruno Stefanetti