Procedura Penale

Massima 1/24-25/P
Dichiarazioni indizianti- inutilizzabilità- divieto assoluto- giudizio abbreviato- sussiste

Tribunale di Verbania, G.I..P. dr.Pomponio, sentenza 26.5.2006.

Le dichiarazioni indizianti rese senza l'assistenza del difensore ex art. 63 c.p.p. non possono essere utilzzate nei confronti di chi le ha rese. La giurisprudenza autorevole del Supremo collegio ha chiarito che le dichiarazioni autoindizianti rese da un soggetto rientrano nella categoria della inutilizzabilità e la loro utilizzazione è vietata in modo assoluto non solo nel dibattimento, ma anche in tutte le altre fasi del procedimento, compreso il giudizio abbreviato (Cass.pen.n. 12174/2004, Cass.pen. n.16/2000).

Massima 2/24-25/P
Materia edilzia-urbanisitca - estensione del potere di esame del Giudice Penale - provvedimento amministrativo - ratio e limiti.

Tribunale di Verbania in funzione di Giudice del Riesame - Ordinanza 20.09.2005 - Pres. Terzi, relatore Cantarini

In materia penale, ed in particolare in materia edilizia-urbanistica, l'esame del Giudice penale deve riguardare anche il provvedimento amministrativo che costituisce il presupposto dell'illecito penale, del quale va valutata incidentalmente la legittimità-illeggittimità, e ciò senza far ricorso alla procedura di disapplicazione dell'atto amministrativo, ma solo per valutare la sussistenza dell'elemento normativo della fattispecie, quale la conformità della costruzione e della concessione alla normazione urbanistica. Tale iter argomentativo condurrebbe inevitabilmente, nel caso di giudizio incidentale che afferma l'illegittimità dell'atto amministrativo, alla concreta disapplicazione  dello stesso atto amministrativo presupposto: però dalla ritenuta - incidentale - illegittimità dell'atto amministrativo non può scaturire l'equiparazione agli effetti penali, in quanto si tratterebbe di un analogia in malam partem vietata in materia penale ai sensi dell'art. 1 C.P. - della fattispecie espressamente prevista dalla norma della costruzione in mancanza di titolo abilitativo, a quella di colui che edifica con concessione e/o permesso illegittimo.

Massima 3/24-25/P
Materia edilzia-urbanisitca - sequestro preventivo - estensione dei poteri di valutazione del giudice della cautela.

Tribunale di Verbania in funzione di Giudice del Riesame - Ordinanza 20.09.2005 - Pres. Terzi, relatore Cantarini

È da escludere che il sequestro preventivo possa trovare sufficiente base giustificativa nella sola astratta configurabilità del reato contestato, sulla base unicamente dei termini dell'imputazione formulati dal PM, dato che, se così fosse, l'imposizione del vincolo cautelare sarebbe rimessa alla inscindibili scelte dell'organo dell'accusa e si risolverebbe in un abuso. Il giudice della cautela e tenuto, dunque, a fare necessariamente riferimento alla realtà effettuale emergente dagli atti.

Diritto Penale

Massima 4/24-25/P
Materia edilzia-urbanisitca - opere pubbliche di competenza dei Comuni - approvazione del progetto da parte del Consiglio Comunale - sussistenza - opere di pubblica utilità - sufficienza dell'approvazione da parte del Consiglio Comunale - esclusione.

Tribunale di Verbania in funzione di Giudice del Riesame - Ordinanza 20.09.2005 - Pres. Terzi, relatore Cantarini

Per le opere pubbliche di competenza dei Comuni non è necessaria la concessione edilizia, essendo sufficiente l'approvazione del progetto da parte del Consiglio Comunale: occorre però che si tratti di opere pubbliche in senso stretto e non di opere private ovvero di opere private di pubblica utilità. Per opra pubblica si deve intendere quella che soddisfa i bisogni dell'intera collettività, mediante una fruizione collettiva ed indifferenziata, strumentale al perseguimento di interessi non commerciali o non industriali, al di fuori del regime di libera concorrenza.