Codice della Strada

Massima n. 1/24-25/GdP
Patente a punti- mancata identificazione del conducente- decurtazione a carico del proprietario del veicolo- termine per comunicare i dati del conducente.

Giudice di Pace di Gallarate, dr. Macchi Pietro, sentenza 28.10.2005

Ai sensi dell'art.126-
bis, n.2, Cod. della Strada il termine di trenta giorni per la comunicazione da parte del proprietario del veicolo dei dati personali e della patente del conducente all'ufficio accertatore decorre dalla data in cui sono trascorsi i termini per la proposizione di eventuali azioni amministrative e giurisdizionali e non dalla data di notifica del verbale. Ciò in quanto il verbale può essere impugnato davanti al GDP entro 60 giorni dalla notifica e risulterebbe pertanto illogico far compiere un adempimento che potrebbe essere vanificato con l'accoglimento del ricorso da parte del Giudice (Corte Cost. 27/2005).

Massima n. 2/24-25/GdP
Competenza - sinistro stradale - derivazione del danno - insidia stradale - esclusione della competenza del GdP

GIUDICE DI PACE di OMEGNA - Avv. Giuseppe Razzini - SENTENZA N. 114/05

L'articolo 7, comma 2°, c.p.c. pone uno specifico nesso di derivazione causale tra il fatto della circolazione ed il danno nel senso che il primo elemento non ne costituisca una semplice occasionalità. Pertanto l'applicazione dell'articolo in questione, ove si tratti di "insidia stradale e non di una condotta altrui riconducibile alla circolazione stradale" porta ad escludere la competenza del Giudice di Pace (la fattispecie oggetto di giudizio concerneva la responsabilità dell'ente proprietario della strada per inefficienza ed incuria nella manutenzione della strada e non per la conduzione di un veicolo).

Massima n. 3/24-25/GdP
Competenza - opposizione ex artt. 22 e 23 L.689/81 - applicazione di natura diversa da quella pecuniaria - esclusione della competenza del GdP

GIUDICE DI PACE di OMEGNA - Avv. Silvia Terraciano - SENTENZA N. 22/05

In caso di opposizione ex artt. 22 e 23 L. 689/81, il Giudice deve dichiarare la propria incompetenza per materia quando viene applicata una sanzione di natura diversa da quella pecuniaria (nel caso di specie "confisca"), sola o congiunta a quest'ultima. In tali casi per espressa previsione dell'art. 22 bis lettera c) della legge 24/11/1981 n. 689 l'opposizione si propone davanti al Tribunale.

Massima n. 4/24-25/GdP
Verbale di accertamento - indicazione di possibilità di "opposizione all'autorità Giudiziaria competente" - insufficienza - nullità del verbale e nullità susseguenti.

GIUDICE DI PACE di OMEGNA - Avv. Silvia Terraciano - SENTENZA N. 52/05

La legge 7/08/90 n. 241 all'art. 3 comma 4, al pari dell'art. 383 comma 2 del regolamento di attuazione del codice della strada, prevede l'obbligo di indicare, nel verbale di accertamento, l'autorità competente a decidere ove venga presentato il ricorso. Pertanto ove l'ordinanza di ingiunzione si limiti ad avvertire che è ammessa "opposizione all'Autorità Giudiziaria territorialmente competente", senza indicare in maniera precisa quale sia l'autorità giudiziaria effettivamente competente a ricevere l'eventuale atto di opposizione da parte del soggetto sanzionato, difetta di quegli elementi necessari per garantire la completezza della contestazione in relazione alla necessità del diritto di difesa dell'interessato (Cass. Civ. n. 4459/2003) e comporta la nullità del verbale di accertamento, della successiva ordinanza di ingiunzione e di ogni successivo atto ad essi connesso, quale la cartella esattoriale.

Massima 5/24-25/GdP
Sinistro stradale - tamponamento - prova della responsabilità o corresponsabilità del tamponato - grava sul tamponante.

GIUDICE DI PACE di OMEGNA - Avv. Giuseppe Razzini - SENTENZA N. 95/05

In caso di tamponamento il tamponato raggiunge la prova liberatoria ex art. 2054 c.c. 2° comma per effetto della dinamica stessa del fatto e grava quindi su chi proviene da retro la prova della responsabilità o della corresponsabilità dell'altra parte.

Procedura Civile

Massima  6/24-25/GdP
Opposizione a decreto ingiuntivo - ex art. 63 disp. att. C.C.

GIUDICE DI PACE di OMEGNA - Avv. Silvia Terraciano - SENTENZA N. 46/05

In tema di opposizione a decreto ingiuntivo immediatamente esecutivo emesso ai sensi dell'art. 63 disp. Att. C.c. per la riscossione dei contributi in base allo stato di ripartizione approvato dall'assemblea, il condomino opponente non può far valere questioni attinenti alla validità della delibera condominiale; tale delibera infatti costituisce titolo di credito del condominio e, di per sé, prova l'esistenza di tale credito e legittima non solo la concessione del decreto ingiuntivo, ma anche la condanna del condomino a pagare le somme nel giudizio di opposizione che quest'ultimo proponga contro tale decreto, ed il cui ambito è dunque ristretto alla sola verifica della esistenza e della efficacia della deliberazione assembleare di approvazione della spesa di tripartizione del relativo onere (Cass. Civ., sez. II, 18/02/2003, n. 2387).

Controversie tra organismi di telecomunicazioni e utenti.

Massima 7/24-25/GdP
Controversie tra organismi edi telecomunicazioni ed utenti - tentativo di conciliazione - necessità.

GIUDICE DI PACE di OMEGNA - Avv. Giuseppe Razzini - SENTENZA N. 91/05

A far tempo dal 1.07.04 l'azione giudiziaria proposta per la risoluzione di controversie insorte nei rapporti tra organismi di telecomunicazioni ed utenti va necessariamente preceduta dal tentativo di conciliazione avanti il Co.Re.Com. competente per territorio. In difetto di tal procedura stragiudiziale l'azione in sede contenziosa non è procedibile.