N. 21,22,23 [18,19,20] Anno VI - Giugno, Settembre, Dicembre 2005

Massima n. 1/21,22,23/C

Matrimonio & Divorzio - Inconsumazione quale causa di divorzio - Nozione [art.3 co. 1 nr.2 lett. f) LS 898/1970 SMI]

Tribunale Ordinario di Novara in composizione collegiale - Sentenza 11 maggio 2005  - Presidente. Giordani - Giudice Relatore Starita

La previsione positiva dell'inconsumazione quale causa di divorzio acquista rilevanza in quanto espressione dell'assenza di una
comunione di vita tra i coniugi o d'una mancata costituzione tra gli stessi d'un consortium omnis vitae. Se la famiglia č una formazione sociale, esplicativa della personalitą individuale, fondata sulla spontaneitą degli affetti e sulla libertą dei consensi, e lo stesso matrimonio emerge come "atto fondativo" di una comunitą di persone libere ed eguali che condividono un reciproco impegno di cure ed affetti, d'attenzione e di solidarietą in vista del soddisfacimento d'interessi e bisogni non dell'individuo in quanto tale ma del soggetto come persona, (cfr. Cass. Civ. 7 maggio 1976 nr.1595), il fatto oggettivo dell'inconsumazione sussiste in mancanza di una realizzata ed operante "intesa sessuale", ovvero laddove la sessualitą di ciascuno dei coniugi non ha avuto modo di trovare adeguata espressione nell'ambito del rapporto di coppia, ovvero non ha avuto modo di coniugarsi con le aspettative erotico-sessuali dell'altro coniuge.

Massima n. 2/21,22,23/C

Matrimonio & Divorzio - Inconsumazione quale causa di divorzio - Prova d'essa - Stato virginale e percorso psicologico dello sposo - Necessitano  [art.3 co. 1 nr.2 lett. f) LS 898/1970 SMI]

Tribunale Ordinario di Novara in composizione collegiale - Sentenza 11 maggio 2005  - Presidente. Giordani - Giudice Relatore Starita

La prova dell'inconsumazione viene collocata dalla giurisprudenza nell'accertata verginitą della sposa (
Trib. Padova 17 giugno 1983, Trib. Napoli 24 febbraio 1984, 3 aprile 1989 & 28 aprile 1998, Trib. Palermo 8 maggio 1996, e - incidenter tantum - Cass. 16 giugno 2000 nr.8233), dato che consente di superare la presunzione semplice di consumazione derivante dalla coabitazione (eliminanda con il riferimento ai principi canonistici risultanti dal can.1015 § 2 c.j.c. : Appello Napoli 6 ottobre 1978 & Trib. Napoli 15 gennaio 1979). Lo stato virginale della sposa, provato attraverso certificazione medico/ginecologica, ed il percorso psicologico, descritto nella relazione dello psicologo, costituiscono elementi oggettivi di prova i quali attestano la mancata realizzazione del "consortium omnis vitae", anche sotto il profilo dell'interesse alla normale funzionalitą dello stesso sul piano sessuale nella "naturalis et perfaecta copula".