N. 20 [17] Anno VI Marzo 2005

Giudice di pace

Codice della strada


Massima n. 1/20/GdP
AUTOVELOX - OBBLIGO DI IMMEDIATA CONTESTAZIONE DELL'INFRAZIONE -  STRADA URBANA DI SCORRIMENTO - SUSSISTE - DEROGA ESPRESSA DEL PREFETTO.
OBBLIGO DI PUBBLICITA' DEL MEZZO DI CONTROLLO - CARTELLO GENERICO - NON SUFFICIENTE - NECESSITA' DI ESPRESSO RIFERIMENTO AL CONTROLLO IN ATTO
(art. 200 C.d.s)
Giudice di Pace di Arona dott. Bertozzi - sentenza 21 giugno 2004
L'art. 4 del D.l. 121/2002, convertito dalla L. 168/2002, consente l'impiego di dispositivi tecnici di controllo per il rilevamento  a distanza delle violazioni delle norme di cui agli artt. 142 e 148 C.d.s. commesse sulle autostrade e sulle strade extraurbane. Sulle strade extraurbane secondarie ovvero urbane di scorrimento per derogare alla regola generale prevista dall'art. 200 C.d.s. occorre una valutazione preventiva da parte del Prefetto ed una espressa deroga della contestazione immediata . Le strade urbane e di quartiere sono invece escluse dall'ambito di applicazione della norma poiché possiedono caratteristiche tali da consentire sempre la contestazione immediata.
Per quanto riguarda l'informazione dell'installazione o dell'utilizzo dei dispositivi di controllo dovuta agli utenti della strada, non è sufficiente il cartello recante la dicitura generica "attenzione, velocità controllata", ma occorre un espresso riferimento, volta per volta, al controllo in atto, portato a conoscenza degli automobilisti con i mezzi più appropriati.

Giurisprudenza
TRIBUTARIA


Ici


Massima n. 1/20/T
ICI - Valore di riferimento - Regolamento comunale che non riferisce al valore venale in commercio - Applicazione per l'Avviso di Accertamento - Illegittimità dello stesso - Sussiste (art.5 co.5 Lgs.504/91)

Commissione Tributaria Provinciale di Novara Sezione V - Sentenza 12 marzo 2004  - Presidente Mariani - Giudice Relatore Mondello.
Il valore delle aree fabbricabili, a' fini dell'applicazione dell'ICI, deve essere compiuta tenendo conto di tutti gli elementi valutativi preveduti dall'art.5 co.5 D. Lgs. n.504/92, ed in particolare del valore venale in commercio d'esse al primo gennaio dell'anno d'imposizione, avuto riguardo a tutti gli elementi attinenti l'edificabilità dei terreni nonché "ai prezzi medi rilevati sul mercato dalla vendita di aree aventi analoghe caratteristiche". Consegue che l'Avviso di Accertamento emesso in forza di Regolamento Comunale ICI ove detto requisito valutativo sia del tutto assente perché sostituito da una "valutazione d'ufficio" del valore delle aree fabbricabili compiuta autonomamente dalla P.A. è illegittimo per avere la P.A. medesima disatteso in modo illegittimo l'elemento fondamentale della valutazione previsto dalle leggi fiscali per i trasferimenti di beni immobili (fabbricati & terreni).