N. 20 [17] Anno VI Marzo 2005

Massima n. 6/20/P
Artt. 365 e 366 C.P.P. - accertamenti tecnici irripetibili - mancata comunicazione al difensore del deposito degli accertamenti - nullità (relativa e sanabile).
Giudice di Pace di Omegna - avv. Razzini - Sentenza n. 104 del 3.11.2004.
La mancata comunicazione del deposito degli esiti degli accertamenti tecnici irripetibili al difensore nominato nel verbale di identificazione ed informazione di garanzia integra nullità relativa degli accertamenti, sanabile nell'ipotesi in cui la difesa non abbia subito una diminuzione del proprio diritto e cioè sia stata messa in condizione di esercitare tempestivamente tale diritto.

Massima n. 7/20/P
NULLITA' DELL'AVVISO DI FISSAZIONE DELL'UDIENZA PRELIMINARE - MANCATO AVVISO DELLA FACOLTA' DI PRESENTARE RICHIESTA DI RITI ALTERNATIVI O DI OBLAZIONE - QUESTIONE DI LEGITTIMITA' COSTITUZIONALE - MANIFESTA INFONDATEZZA
(ART. 419 C.P.P.)
Tribunale ordinario di Verbania giudice unico - ordinanza del 28.11.2000 - giudice Cantarini
È manifestatamene infondata l'eccezione di legittimità costituzionale dell'art. 419 c.p.p., per violazione degli artt. 3,24,11 Cost. nella parte in cui non prevede che venga dato avviso, a pena di nullità, all'imputato di presentare, ove ne ricorrano i presupposti, le richieste previste dagli artt. 438 e 444 c.p.p, ovvero presentare domande di oblazione fino a che non siano formulate le conclusioni a norma degli artt. 421 e 422 c.p.p.
L'udienza preliminare ha infatti mantenuto la sua tipica natura di "udienza filtro" fisiologicamente orientata alla definitiva chiusura del procedimento o alla decisione del rinvio a giudizio dell'imputato, ove, quindi, l'opzione per i riti alternativi rappresenta solo una delle possibili alternative offerte a quest'ultimo per definire anticipatamente il giudizio; al contrario, l'udienza dibattimentale come fissata nel decreto di citazione diretta costituisce la prima ed ultima udienza data all'imputato per esplicare ogni sua alternativa difensiva.