N. 20 [17] Anno VI Marzo 2005

Massima n. 3/20/P
VINCOLO AMBIENTALE - NOZIONE DI BOSCO - RAPPORTO GERARCHICO TRA LEGGE REGIONALE E PIANO REGOLATORE
PERTINENZE - DEFINIZIONE - ASSENZA DI REGIME CONCESSORIO
(art 20 lett. c) L. 28.02.1985 n. 47 - artt. 146 e 163 D. L.vo 29.10.1999 n. 490 -legge regionale 45/89)
Tribunale ordinario di Verbania giudice unico penale- sentenza 13.02.2003 - giudice Stoppini.
In materia di protezione delle bellezze naturali, la nozione di territorio coperto da bosco deve essere intesa sia in senso naturalistico che normativo, a tal fine utilizzando provvedimenti legislativi, nazionali e regionali ed atti amministrativi generali e particolari (cfr. ex plurimis Cass 1551/2000 e 12108/99).
Secondo la definizione di "bosco" fornita dalla legge regionale 45/89, s'intende quel terreno  coperto da vegetazione la cui area di insidenza non sia inferiore al 50% e non vi rientrano i giardini e i parchi.
La morfologia dell'area e la consequenziale sua qualificazione secondo la legge regionale di riferimento deve ritenersi prevalente rispetto alla zonizzazione operata dal P.R.G.C., trattandosi quest'ultimo provvedimento gerarchicamente subordinato alla fonte primaria.
Secondo la legislazione urbanistica, la pertinenza, non soggetta a regime concessorio, ha destinazione strumentale alle esigenze dell'immobile principale, risultante sotto il profilo funzionale da elementi oggettivi, dalla ridotta dimensione, sia in senso assoluto, sia in relazione a quella al cui servizio è complementare, dall'univoca destinazione, dall'ubicazione, dal valore economico rispetto alla cosa principale e dall'assenza del cd. carico urbanistico (cfr. Cass. 8353/94, 4142/98, 4056/97). In altri termini deve ritenersi pertinenza l'opera che, pur conservando la propria individualità fisica e la propria autonomia funzionale, venga posta in durevole rapporto di subordinazione strumentale con altra preesistente, per renderne più agevole e comunque migliorarne l'uso (Cass. 5331/92).