N. 19 [16] Anno V Dicembre 2004

Massima 6/19/P
Procedimento penale - Parte Civile - Esercizio in sede civile con domanda riconvenziale dell'azione - Revoca della costituzione - Sussistenza [art.74 - 75 & 82 CPP]

Giudice di Pace di Borgomanero in sede penale - Ordinanza 5 novembre 2004  - Giudice Bellini.
Tutte le volte in cui la Parte Civile venga esercitando, anche nelle forme della domanda riconvenzionale, in separato e distinto giudizio civile, la stessa domanda risarcitoria coltivata nel processo penale a mezzo rituale costituzione, la medesima ha da intendersi siccome tacitamente revocata e come tale va dichiarata, con susseguente estromissione dal processo della Parte Civile.


Massima n. 7/19/P
Procedimento penale - Parte Civile - Imputazione avente ad oggetto uccisione o danneggiamento d'animali - Legittimazione alla costituzione della L.A.V. - Sussiste [artt.74 & 76 CPP]

Giudice di Pace di Borgomanero in sede penale - Ordinanza 5 novembre 2004  - Giudice Bellini
Perché un ente od associazione possa costituirsi Parte Civile, occorre che il fatto di reato attenti allo scopo cui l'ente od associazione impronta la propria azione, scopo il quale ha da essere espressamente e specificatamente individuato, non dandosi né tutela né azione per finalità generiche, di tal che, venendo nello statuto della L.A.V. (Lega Anti Vivisezione) espressamente indicato come "Fine" o "Scopo" associativo " .. l'abolizione della vivisezione … la protezione degli animali, l'affermazione dei loro diritti .. ", l'associazione in parola è legittimata a costituirsi Parte Civile in procedimento per l'uccisione di un cane.


Massima n. 8/19/P
Procedimento penale - Costituzione di Parte Civile - Presidenza del Consiglio dei Ministri - Autorizzazione sottoscritta da Sottosegretario di Stato - Atto amministrativo delegabile - E' tale [art.1 LS nr.3/1991 & artt.74 - 76 & 78 CPP]

Giudice di Pace di Milano in sede penale - Ordinanza 15 novembre 2004   - Giudice Morone.
Ben può l'autorizzazione a costituirsi Parte Civile sottoscritta - in luogo del Presidente il Consiglio dei Ministri - dal Sottosegretario di Stato, in quanto la medesima rientra nel novero degli atti pubblici delegabili.


Massima n. 9/19/P
Procedimento penale - Processo per ingiuria - Parte Civile - Presidenza del Consiglio dei Ministri - Legittimazione alla costituzione - Non sussiste [art.594 CP / artt.74 - 76 & 78 CPP]

Giudice di Pace di Milano in sede penale - Ordinanza 15 novembre 2004   - Giudice Morone.
Atteso che il danno derivante dal reato p. & p. dall'art.594 CP è riferibile solo a sofferenze fisiche e psichiche proprie d'una persona fisica, nel novero del Dott. Berlusconi, e non astrattamente del Presidente del Consiglio dei Ministri, è inammissibile la costituzione di Parte Civile da parte della Presidenza del Consiglio dei Ministri (1)

(1) Questione che avrebbe meritato una maggiore articolazione motiva per la compiuta scelta di escludere - a muovere dal contenuto proprio del danno derivante dal reato - in capo alla persona giuridica, incarnata dal soggetto destinatario dell'espressione qualificata siccome ingiuriosa, la legittimazione alla costituzione di Parte Civile. Il fatto è talmente noto che non richiede richiamo alcuno : venendo al merito della questione, se in passato dottrina ( Maggiore Diritto Penale parte speciale II, 2, 1950, 810) e giurisprudenza (Cass. Pen. sez. I 24 febbraio 1964 & Cass. Pen. sez. II 24 gennaio 1962) escludevano la possibilità d'avere quale soggetto passivo del delitto in parola una persona giuridica, oggi prevale la posizione opposta (in dottrina : Gallo Capacità penale in Noviss. Digesto Italiano 889; in giurisprudenza, Cass. Pen. sez. V 24 novembre 1987, Scalfari), elaborata a muovere dal disposto dell'ultimo comma dell'art.595 CP. Nella specie, peraltro, esattamente la delibazione compiuta dal Giudice di Pace appare privilegiare - quale elemento dirimente la "querelle" relativa alla legittimazione nel costituirsi Parte Civile - il profilo della "personalità" del danno, tenuto conto di quale genere di "persona giuridica" incarni il soggetto passivo della condotta delittuosa. Con ciò il giudice è venuto compiendo un'adeguata ed attenta delimitazione degli ambiti offensivi dell'azione lesiva, i quali appaiono certamente non indirizzati verso l'istituzione, fatto che avrebbe comportato altra e diversa qualificazione in jure della stessa, ed ha escluso che la "persona giuridica" potesse vantare una qualsivoglia legittimazione a partecipare al processo, priva com'è d'un patito danno.                                                                            (
avv. Alberto Zanetta)