N. 19 [16] Anno V Dicembre 2004

Massima n. 4/19/C
Procedimento civile - Prova testimoniale - Socio di società di capitali - Incapacità - Non sussiste [art.246  CPC]
Tribunale Ordinario di Verbania in composizione monocratica - Ordinanza 8 ottobre 2004  - Giudice Mazzotti

Atteso che il divieto preveduto dall'art.246 CPC colpisce la parte rappresentata e colui che nel processo agisce quale suo rappresentante, può validamente deporre quale testimone colui che - pur essendo rappresentante - non ha agito in tale veste nel processo in atto e così non solo i soci ma anche le persone che rivestano poteri nelle società ed in generale nelle persone giuridiche (1)

(1) Sul divieto per la parte rappresentata e colui che nel processo agisce quale suo rappresentante :
Cass. Civ. sez. lav. 17 luglio 1998 nr.7028. Qualora il rappresentante cessi di stare in giudizio in tale veste, lo stesso è valido teste per Cass. Civ. 19 aprile 1980 nr.2580, mentre, se il teste divenga successivamente rappresentante, la sua deposizione resta valida : Cass. Civ. 19 agosto 1986 nr.5087. E' così valido teste chi, pur rappresentante, non ha agito nel processo in tale ruolo (Cass. Civ. sez. II 11 novembre 1996 nr.9826) nonché i soci (già da Cass. Civ. 15 marzo 1956 nr.771 & 11 luglio 1956 nr.2586). In dottrina, perspicuo C. Mandrioli Diritto Processuale Civile Vol. II pag.274.