N. 17-18 [14-15] Anno V Giugno-Settembre 2004

Massima 1/17-18/C
Infortuni sul lavoro - Conseguenze - Danno Biologico - Indennizzo e/o costituzione di rendita - InabilitÓ permanente al lavoro - Costituzione di rendita - Non compete [D. Lgs. nr.38/2000 - DM 27.07.2000 - DPR 1124/1965]

Tribunale Ordinario di Verbania Giudice del Lavoro - Sentenza 7 luglio 2004   - Giudice Riccobono.
Avuto riguardo agl'infortuni sul lavoro verificatisi in epoca successiva alla data del 25 luglio 2000 (data di pubblicazione del DM concernente la "tabella delle menomazioni" prevista dall'art.13 co.2 D. Lgs. nr.38/2000) la valutazione delle loro conseguenze deve essere effettuata esclusivamente con riferimento al cd. danno biologico (sulla base delle tabelle ministeriali delle menomazioni), essendo l'indennizzo di tale danno erogato "in luogo della prestazione di cui all'art.66 co.1 nr.2 del T.U. (DPR 1124/65), essendo la prestazione non pi¨ dovuta la "rendita per inabilitÓ permanente".
Secondo tale nuova disciplina normativa, per il danno alla persona (c.d. biologico) di grado compreso fra il 6% ed il 15%, viene erogato un indennizzo in capitale (sulla base dei parametri indicati nella ministeriale "tabella dell'indennizzo danno biologico"), mentre per il danno superiore viene costituita una rendita, rapportata al grado del danno biologico e maggiorata di una ulteriore quota (tabella dei coefficienti) a ristoro - predeterminato nel suo ammontare secondo parametri tabellari - delle "conseguenze patrimoniali" dell'evento.
Le nuove prestazioni infortunistiche dell'INAIL sono basate esclusivamente sulla individuazione medico - legale del danno biologico secondo la "tabella delle menomazioni" (DM 25.07.2000) e non Ŕ pi¨ possibile operare il richiamo alla c.d. inabilitÓ permanente al lavoro, ragion per la quale la domanda di condanna dell'istituto convenuto a corrispondere una rendita per tale voce di danno, quale autonoma domanda di condanna, deve essere disattesa, potendo unicamente fatta valere la domanda finalizzata ad ottenere la corresponsione di una rendita commisurata al danno biologico.