N. 17-18 [14-15] Anno V Giugno-Settembre 2004

Massima 6/17-18/P
Igiene & Sicurezza del Lavoro - Valutazione del rumore - Misurazione fonometrica secondo i criteri di cui all'Allegato VI L D. Lgs. nr.277/1991 smi - Lavorazioni che comportino esposizione quotidiana al rumore inferiore a 80 db - Obbligo - Insussistenza - Autovalutazione - Sufficienza [artt.40 & 42 D. Lgs. nr.277/1991 smi]

Tribunale Ordinario di Verbania Giudice Unico Penale - Sentenza 8 gennaio 2004  - Giudice Stoppini.
L'art.40 co.1 D. Lgs. nr.277/1991 smi impone a tutti i datori di lavoro di procedere alla valutazione del rumore durante il lavoro. Il secondo comma della citata disposizione normativa espressamente prevede che - solo ove a seguito della predetta valutazione possa fondatamente ritenersi che l'esposizione quotidiana personale ovvero quella media settimanale (ove quella quotidiana sia variabile) superi il valore di 80 db - la valutazione debba comprendere anche una misurazione effettuata con l'osservanza dei criteri di cui all'allegato VI.
Ove la valutazione effettuata dal datore di lavoro consenta di "fondatamente" ritenere l'esposizione a rumore inferiore al limite di cui  all'art.42 D. Lgs. nr.277/1991 smi, non è imposto alcun adempimento ulteriore, ivi inclusa la misurazione fonometrica : va da sé come sia necessario - per avere rispettato il precetto normativo di cui al citato art.40 - che l'autovalutazione  appaia essere effettiva e congrua rispetto all'attività aziendale ovvero espliciti, seppure in modo sintetico, i criteri e le modalità con le quali è stata effettuata (cfr. in tal senso Cass. Pen. sez. III 13 marzo 1996 nr.3596, Segala). (1)

(1) La sentenza si segnala per la lineare e rigorosa motivazione circa un tema (la valutazione del rumore) assai delicato nel campo dell'igiene e sicurezza del lavoro, avuto riguardo specie alle imprese artigiane prestatrici di servizi conto terzi (nel caso oggetto del giudizio del Tribunale trattavasi di elettricista impegnato su di un cantiere al fissaggio dell'impianto antifurto d'un albergo), in un settore segnato da normazioni, specie secondarie, non lineari, con (susseguenti) preoccupanti incertezze interpretative da parte degli organi di vigilanza, e da (conseguenti) svariate forme di "concordato" fra associazioni categoriali e servizi ispettivi circa l'applicazione delle norme. Sul punto si segnala in dottrina un recente interessante contributo : F. Stella "La costruzione giuridica della scienza : sicurezza & salute negli ambienti di lavoro" in "Governo dell'impresa e mercato delle regole - Scritti giuridici per Guido Rossi" Vol. II Milano 2002 pag.1281 e seguenti .            (avv. Alberto Zanetta)