N. 17-18 [14-15] Anno V Giugno-Settembre 2004

Massima 5/17-18/P
Appropriazione indebita - Autovettura in leasing a societÓ - Utilizzatore del mezzo amministratore di fatto - Titolare del diritto di querela - Sola societÓ di leasing - E' tale - Aggravante ex art.61 nr.11 CP - Non sussiste [art.646 C.P. - art.61 nr.11 CP - art.529 CPP]

Tribunale Ordinario di Verbania Giudice Unico Penale - Sentenza 27 febbario 2004  - Giudice Cantarini .
Tutte le volte in cui l'amministratore di fatto di una societÓ prenda in leasing un bene attraverso l'amministratore di diritto che opera quale suo mero "prestanome", l'unico soggetto legittimato a proporre querela in caso d'indebita appropriazione d'esso va individuato nella sola societÓ che concesse il bene stesso in leasing, titolare del diritto di proprietÓ sulla res, e non giÓ nel ridetto amministratore di diritto, il quale, pur titolare in astratto d'un diritto di godimento sul bene - tutelabile anche ex art.646 CP -, per la sua veste di semplice "prestanome" non appare possedere alcuna legittimazione al riguardo.
L'impossibilitÓ in tali casi d'individuare penalisticamente la societÓ conduttrice nell'amministratore di diritto - mero prestanome - ed in questi la parte offesa del reato perchÚ la societÓ conduttrice Ŕ in tale caso l'amministratore di fatto, fa inesistente l'aggravante di cui all'art.61 nr.11 CP .
L'assenza di querela da parte della societÓ di leasing contro l'amministratore di fatto impone pronuncia di non doversi procedere nei di lui confronti per difetto della condizione di procedibilitÓ.