N. 17-18 [14-15] Anno V Giugno-Settembre 2004

Massima 4/17-18/P
Cittadino extracomunitario clandestino - Assenza di documenti per l'identificazione - Integrazione della fattispecie p. & p. dall'art.6 co.3 D. Lgs. nr.286/98 smi - Sussiste [art.6 co.3 D. Lgs. nr.286/98 smi]

Tribunale Ordinario di Verbania Giudice Unico Penale - Sentenza 5 febbraio 2004  - Giudice Stoppini.
La condizione di clandestinità - di per sé non sanzionata penalmente - non implica l'impossibilità per il soggetto d'essere comunque in possesso di un qualsivoglia documento d'identificazione la cui esibizione è sufficiente ad escludere il reato, di tal che non appare condivisibile quell'orientamento secondo il quale la contravvenzione de qua s'applica esclusivamente agli stranieri legittimamente soggiornanti in Italia e non già a chi vi sia da clandestino (cfr. Cass. 14008/99). Solo ove il cittadino extracomunitario - regolarmente soggiornante nel territorio dello Stato od entratovi clandestinamente - giustifichi e dimostri che la mancata esibizione del documento d'identificazione precedentemente posseduto è conseguenza dell'avvenuta sottrazione o distruzione, per cause a lui inimputabili, del medesimo può dirsi integrato il "giustificato motivo" idoneo ad escludere la sussistenza del reato (cfr. ex plurimis Cass. 38377/2001; Cass.114084/2001 e da ultimo Cass. SS.UU. 45801/2003).