N. 17-18 [14-15] Anno V Giugno-Settembre 2004

Massima 8/17-18/C
ASSEGNO BANCARIO - IRREGOLARITA' - DILIGENZA - BANCA -
Tribunale di Verbania, Sezione Distaccata di Domodossola 18/3/2003, SENTENZA N. 27/2003 Giudice dott. Alberto Crivelli. (minuta redatta dal G.d.P. in tirocinio avv. Silvia Terracciano)
In presenza di una contraffazione la banca è tenuta ad effettuare degli accertamenti e a non pagare l'assegno.
Peraltro la banca trattaria cui sia presentato per l'incasso un assegno bancario, ha il dovere di farvi onore se l'eventuale irregolarità dei requisiti esteriori non sia rilevabile con la normale diligenza media, non essendo tenuta a predisporre un'attrezzatura qualificata con strumenti meccanici o chimici al fine di un controllo dell'autenticità delle sottoscrizioni o di altre contraffazioni dei titoli presentati per la riscossione.
Gli impiegati di banca, preposti al pagamento degli assegni, non sono tenuti a dotarsi di una solida competenza in materia grafologica, potendosi far carico agli stessi soltanto di non aver rilevato nel titolo pagato difformità morfologiche o strumentali della scrittura oppure cancellature visibilmente apparenti o accertabili con media capacità o con normale buonsenso.