N. 16 [13] Anno V Marzo 2004

Avv. Maria Grazia Rodari
UN AIUTO PER ALLEGGERIRE IL CARICO DEGLI UFFICI UNEP DEL NOSTRO
CIRCONDARIO, CON CONSEGUENTI VANTAGGI ANCHE PER NOI AVVOCATI

Lo spunto di questo mio intervento nasce dalla lettura dell'articolo di G. Romano "Notifiche fai da te, via da potenziare" (apparso sul supplemento gennaio '04 di Italia Oggi, realizzato in collaborazione con la Cassa Forense), oltre che dalla personale constatazione delle sempre più evidenti angustie delle attività lavorative di tutti gli addetti agli uffici Unep del nostro circondario.
E' assolutamente da condividere la constatazione dell'articolista citato secondo il quale il problema delle notificazioni richiede, nel sistema attuale, costi umani ed economici inaccettabili.
Noi, avvocati.di questo foro; non possiamo neppur lontanamente immaginare le difficoltà, di vario genere, che i colleghi dei grandi centri incontrano allorché si accingono ad avvalersi del servizio notifiche tramite gli uffici Unep, ma non possiamo, nell'attesa di un sistema normativo innovativo, rimanere insensibili a quelle difficoltà, più o merlo manifeste ed esplicitate,che incontrano i "nostri" ufficiali giudiziari, i loro aiutanti ed addetti, nello svolgimento della loro attività. .
Di norma ciascuno pensa al proprio sacrificio e, non appena può servirsi del lavoro di un altro, scarica l'incombenza. Poi però ti accorgi che si innesca un meccanismo perverso per cui il sistema si aggrava e talvolta si inceppa, e attribuisci sempre la colpa al sistema.
Per cercare di evitare, almeno qui, il peggioramento o il tracollo dell'attuale sistema delle notificazioni, che nonostante la cronica carenza di personale funziona sempre, potremmo, con qualche sforzo, alleggerire il carico dei nostri uffici Unep: ciascuno di noi dovrebbe decidere di adottare e di fatto utilizzare il sistema della notificazione degli atti civili, amministrativi e stragiudiziali, che è previsto come mera facoltà dalla legge 21 gennaio 1994 n. 53, che risulta raramente utilizzato, ma che offre, anche agli avvocati, alcuni vantaggi.
Ve ne parlo perché me ne sono avvalsa e me ne avvalgo.
Suggerirei anche ai colleghi di adottare il suddetto sistema e di fame frequente uso, così come sollecita anche l'autorevole Avv. G. Romano, principalmente, e per quanto ci riguarda, per decongestionare l'ufficio Unep del nostro territorio e per alleggerire quei carichi, cui ho accennato, che mi paiono divenuti, anche umanamente, insostenibili, e, secondariamente, per conseguire quei vantaggi, soprattutto in termini di tempo, che vi voglio evidenziare: si evita la fila per la consegna dell'atto, si evita l'altra fila per il ritiro dell'originale (in particolare, per la notifica a mezzo posta: l'impiegato allo sportello dell'ufficio postale, che è lo stesso che accetta le raccomandate ordinarie (attenzione, si evita un'altra coda) pone il timbro e la data sugli atti e restituisce subito l'originale, che può essere presentato anche da un nostro addetto), l'iscrizione a ruolo può essere effettuata immediatamente, la notifica. al collega domiciliatario di controparte e costituito in giudizio può essere eseguita da noi, previa vidimazione dell' atto da parte del Consiglio dell' Ordine, ed a qualsiasi ora (anche serale e notturna!), mediante consegna allo stesso collega personalmente o ai suoi addetti allo studio (e qui non pensate di scappare, di serrarvi nei locali e di non farvi trovare, perché sono previste gravi sanzioni disciplinari e, tra l'altro, il notificante è equiparato ad un pubblico ufficiale). Anche in termini di costi vi è un risparmio: si sostiene il solo costo della raccomandata e si applica una marca per diritti di notifica sull'originale (a seconda del numero dei destinatari, si veda a tal proposito il decreto ministeriale di istruzioni) e se la notifica è eseguita a mani al collega costituito si applica solo la marca per il diritto.
Concretamente, se decidete di avvalervi della citata facoltà, dovete: acquistare un registro cronologico delle notifiche (sulla cui copertina è riportato il testo della legge e del D.M. di istruzioni) e presentarlo al Consiglio dell'Ordine con la domanda di autorizzazione alla notificazione ai sensi della legge; conseguita l'autorizzazione, il registro, che vi viene restituito vidimato, va compilato giornalmente (è un'operazione di estrema facilità che potete far eseguire dall' impiegata); dovete solo rifornirvi di buste e moduli per gli avvisi di ricevimento, conformi al modello prestabilito dall'amministrazione postale per le spedizioni, che compilate con le indicazioni richieste, apponete il numero di cronologico del registro, predisponete la relata, nella quale indicate la vostra qualità di autorizzato alla notificazione con il sistema di cui alla citata legge, indi apponete la firma sulla busta e sulla relata, mettete la data e indicate l'ufficio postale da cui spedite l'atto.
È importante ricordare che: per la notifica diretta in pendenza di procedimento al collega domiciliatario della controparte (che deve essere iscritto nello stesso albo del notificante) dovete far firmare per ricevuta sia l'originale dell'atto, sia il repertorio, nell' apposito spazio e, in caso di notifica di atto di appello o di opposizione a decreto ingiuntivo, dovete anche ricordarvi che copia dell'atto notificato va depositato nella competente cancelleria per le annotazioni.
Se ritenete che vi possano essere troppi rischi nell' adempimento di talune formalità, vi potreste limitare ad utilizzare il sistema per le sole notificazioni a mezzo posta, rammentando che sono sempre esclusi dalla notificazione con questo sistema: gli atti per i quali l'autorità giudiziaria abbia disposto che la notifica sia eseguita personalmente, oltre che, ovviamente, i preavvisi di sfratto e le citazioni dei testi, che sono atti dell'ufficiale giudiziario.
In definitiva credo che già così si possa produrre una riduzione dell'attuale eccesso di carico di lavoro degli ufficiali giudiziario
Potreste provare, pensateci, quando sbuffate in coda presso gli uffici Unep e, poi, il sistema potrebbe tornarvi utile anche in qualche altro caso.

Avv. Maria Grazia Rodari