N. 16 [13] Anno V Marzo 2004

Massima n. 18/16/C
Gratuito Patrocinio Civile - Ammissione anteriore al DPR nr.115/02 smi - Diritto del difensore al pagamento del compenso - Non sussiste [artt.82 - 107 & 279 DPR nr.115/02 smi]

Tribunale Ordinario di Verbania in composizione monocratica - Decreto 17 luglio 2003 - Giudice Riccobono
Ai fini dell'applicabilità della normativa di cui al T.U. delle Spese di Giustizia ed in particolare dell'obbligo per il Giudice, a' sensi e per gli effetti di cui all'art.82 DPR 115/02 smi, di liquidare al difensore onorari e spese con proprio decreto di pagamento, ritiene il Tribunale come rilevi non già il momento in cui è stata portata a termine l'attività difensiva ma piuttosto il momento in cui fu deliberata l'ammissione al Gratuito Patrocinio, nella specie antecedente all'entrata in vigore del ridetto DPR 115/02 smi. Osservato come il disposto dell'art.279 DPR 115/02 smi - inserito nella parte IX contenente le disposizioni transitorie - statuisca, per le ammissioni al Gratuito Patrocinio avvenute anteriormente al 1 luglio 2002 (data d'entrata in vigore del DPR 115/02 smi), l'applicabilità delle disposizioni contenute nella parte III del T.U. in parola solo per quanto concerne gli effetti della mera ammissione al gratuito patrocinio ("l'ammissione al gratuito patrocinio nel processo civile … rimane valida e i suoi effetti disciplinati dalla parte III"), alle ammissioni succitate s'applica solo la disciplina del DPR 115/02 smi relativa ai meri "effetti dell'ammissione", ovvero - secondo quanto preveduto nel Capo VI del Titolo II della Parte III (in particolare dall'art.107) - la disciplina relativa alle spese del giudizio, alcune gratuite (come quelle sostenute per le copie degli atti processuali, sempreché necessarie per l'esercizio della difesa) ed altre - puntualmente elencate nella norma de qua - anticipate dall'Erario, ma non già la disciplina che norma la liquidazione degli onorari di difesa di cui al surrichiamato art.82 DPR 115/02 smi  (1)

  1. Questione nuova circa la quale non appaiono rinvenibili precedenti perspicui sul punto decisivo ovvero sull'interpretazione data dal Tribunale al disposto dell'art.279 DPR 115/02 smi (Testo Unico in materia di spese di Giustizia), il quale - come disposizione transitoria - fa salve le ammissioni al gratuito patrocinio deliberate anteriormente al 1 luglio 2002, giorno d'entrata in vigore del ridetto DPR, con effetti disciplinati dalla Parte III del medesimo DPR. Il Tribunale argomenta, a muovere dal tenore della disposizione positiva in parola, nel ritenere circoscritto il portato della "salvezza degli effetti" della "vecchia" ammissione a quanto viene normato nel Capo VI del Titolo II della Parte III del T.U., ovvero alla mera esenzione dalla spese del giudizio, alcune gratuite altre prenotate a debito (rectius, anticipate dall'Erario). Ora, secondo tale lettura, la norma in parola si limiterebbe meramente a ribadire che le "vecchie" ammissioni continuano a godere di quell'esenzione dalle spese del processo di cui già beneficiavano, senza necessità di nuova e/o ulteriore richiesta di gratuito patrocinio, da parte di chi vi fosse già stato ammesso. La medesima non appare soddisfacente né condivisibile. In primis, perché la "continuità" nel trattamento d'esenzione (o anticipo a carico dello Stato) circa le spese del processo, per le posizioni pendenti e non esaurite, è imposta dalla scelta legislativa ispiratrice sia il RD 30 dicembre 1923 n.3282 che il DPR nr.115/02 smi, incomprensibile prima che radicalmente illegittimo (anche costituzionalmente perché irragionevole) essendo l'onerare delle spese oggi chi fosse stato ammesso ieri a godere di quell'"..ufficio onorifico ed obbligatorio della classe degli avvocati e dei procuratori".  Ma se così è, la locuzione positiva, di cui all'art.279 DPR 115/02 smi ed inerente la disciplina degli effetti secondo la Parte III del medesimo DPR, non può non ricomprendere ogni statuizione ivi rassegnata, inclusa quella inerente il compenso del difensore nominato. Non si rinvegono infatti idonei elementi interpretativi per "ritagliare", entro la Parte III del succitato DPR richiamata dall'art.279,  uno spazio di operatività ridotto per le "vecchie" ammissioni, di tal che l'effetto naturale conseguente alla validazione da parte della nuova normativa dell'ammissione al Gratuito Patrocinio resa secondo il disposto della precedente, comporta "relatio" piena a tutta la Parte III. E ciò in linea con quanto l'assetto sociale dei tempi presenti sia venuto disvelando ovvero la non più attualità d'una previsione già datata all'atto della sua adozione poco più d'un anno dopo l'avvento di quel regime che portò all'Italia Corporativa. (avv. Alberto Zanetta)