N. 16 [13] Anno V Marzo 2004

Massima n. 8/16/C
Contratto di vigilanza notturna- furto- diligenza nell'adempimento ex art. 1176, 2° c., c.c.- colpa grave
Tribunale di Verbania, G.U. dr. Alberto Crivelli, sentenza 18.3.2003
Per costante orientamento della S.C., la levità della colpa deve essere provata dal debitore.
Il debitore ha l'onere di provare che l'adempimento sia mancato o per una causa a lui estranea, cioè al di fuori del suo potere di controllo che abbia determinato l'inadempimento, oppure che la sua attività (o inattività) concreti semplicemente una colpa lieve, senza trascendere nella colpa grave o nel dolo, restando altrimenti a suo carico la responsabilità per l'inadempimento o inesatto adempimento (Cass. 1656/1981).
Nel caso di specie il Giudicante ritiene sia mancata in capo al debitore la normale diligenza nell'espletamento del servizio di vigilanza contrattualmente concordato, tanto più che occorre far applicazione dell'art. 1176, 2° c., c.c. e quindi far riferimento alla diligenza di colui che esercita professionalmente- nel senso ex art. 2082  c.c.- l'attività oggetto del contratto.